Fosfato di calcio: a cosa serve? Proprietà e controindicazioni

Il fosfato di calcio è il sale di calcio dell’acido fosforico, di colore bianco che non presenta alcun tipo di odore. Questo principio attivo viene prodotto dalla combustione delle ossa e lo si può trovare in numerosi alimenti oltre che come ingrediente nelle formulazioni naturali di molti integratori alimentari.

Buona parte del nostro organismo contiene il fosfato di calcio, in particolare ossa e denti e in natura, ne sono ricchi i gusci delle conchiglie. Scopriamo quali sono le caratteristiche di questo principio attivo, le modalità di utilizzo e le possibili controindicazioni.

Che cos’è il fosfato di calcio?

Il fosfato di calcio si trova all’interno del nostro organismo nelle ossa e nei denti, prodotto dalla combustione delle ossa. Nel settore alimentare viene utilizzato come agente lievitante per la produzione dei formaggi, come integratore di calcio in caso di carenze del sale alimentare e come anti-agglomerante. Nel settore industriale è possibile trovarlo nei fertilizzanti, nella produzione dell’acido fosforico e nella produzione della ceramica. Anche in campo medico si fa largo uso di fosfato di calcio, in quanto sembra essere un buon antiacido, e viene spesso utilizzato come ingrediente di integratori alimentari coadiuvanti di terapie farmacologiche in presenza di disturbi delle ossa o dei denti, ma anche di percorsi alimentari finalizzati al dimagrimento.

Proprietà e possibili effetti benefici

Il fosfato di calcio, come abbiamo detto, è un minerale che si presenta fondamentale per garantire il benessere delle ossa. Le sue proprietà sembrano essere in grado di rilasciare possibili effetti benefici che sul nostro organismo, tali da potere essere sfruttati come coadiuvanti di terapie mirate contro patologie del tessuto osseo e osteoporosi. A questi utilizzi, si associa anche la possibilità di potere essere impiegato all’interno di formulazioni naturali, come integratori alimentari che vengono consigliati da molti esperti in associazione a regimi alimentari ipocalorici. 

Quali alimenti contengono il fosfato di calcio?

L’alimentazione come ben sappiamo, è il motore che alimenta il nostro organismo, che fornisce la giusta energia per affrontare al meglio tutte le nostre attività quotidiane e che ci consente di fare funzionare tutti gli organi. Il nostro organismo non sempre è in grado di produrre autonomamente tutte le sostanze necessarie per il proprio sostentamento ed è quindi, necessario introdurre attraverso l’alimentazione tutte le sostanze nutritive necessarie. 

Il fosfato di calcio è un minerale che il nostro organismo produce autonomamente, ma può anche essere integrato grazie al consumo di alimenti come: latte, yogurt, formaggi, broccoli, cavolo, cavolo cinese, cereali e pesce. A questi alimenti si può anche associare, su consiglio di un esperto e in base alle necessità, l’assunzione di integratori alimentari a base di fosfato di calcio, che comprendono vitamine D, lattato di calcio, gluconato di calcio disponibili sotto forma di citrato di calcio e carbonato di calcio.

In presenza di patologie come obesità e sovrappeso, molti esperti consigliano dei regimi alimentari personalizzati finalizzati al dimagrimento a cui potere affiancare l’utilizzo di prodotti come Spirulina Fit, un integratore in compresse a base di alga spirulina che si combina con altri ingredienti di origine naturale, come il fosfato di calcio. Secondo quanto affermato dall’azienda produttrice, all’interno del sito ufficiale del prodotto, questo integratore sembra essere un ottimo coadiuvante di percorsi alimentari ipocalorici.

L’utilizzo quotidiano di Spirulina Fit deve avvenire seguendo le indicazioni del proprio medico e la posologia riportata dall’azienda produttrice all’interno del bugiardino o del sito ufficiale, in affiancamento non solo a un regime alimentare personalizzato ma anche a uno stile di vita sano, equilibrato e a della costante attività fisica. Per avere maggiori informazioni riguardo il prodotto naturale spirulina fit puoi visitare il sito spirulinafit.me. 

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

Gli integratori a base di fosfato di calcio possono provocare dei possibili effetti collaterali in coloro che sono più sensibili o intolleranti al principio attivo. Tra i sintomi più comuni si possono manifestare gonfiori, costipazione e flatulenza. Per questo motivo è sempre consigliato non solo chiedere informazioni al proprio medico ma soprattutto leggere attentamente la lista completa degli ingredienti contenuti all’interno degli integratori.

Un’elevata concentrazione di fosfato di calcio riscontrata mediante l’esame delle urine, può essere anche sintomo di un’insufficienza renale, di disidratazione, problemi legati alla tiroide, calcoli renali oppure interazioni con alcuni farmaci. 

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