Quinto mese di gravidanza: tutto quello che occorre sapere

La gestazione si suddivide in nove mesi e diverse fasi. Come tutti sanno il primo trimestre rappresenta il periodo più delicato della gravidanza, a maggiori rischio di aborti spontanei. Ma che cosa cambia con l’entrata nel quinto mese di gravidanza? Cerchiamo di analizzare nel dettaglio tutto quello che occorre sapere per affrontare al meglio uno dei momenti più belli della vita di una donna e di una coppia.

Quinto mese di gravidanza: che cosa cambia?

Nel quinto mese di gravidanza è generalmente evidente anche la pancia che inizia ad assumere una forma rotonda e più o meno pronunciata. Questa fase è rappresentata dall’entrata della gestazione nel suo secondo trimestre. Il quinto mese di gravidanza viene identificato, nello specifico, nella 17esima settimana e 5 giorni, per terminare nella 21esima settimana e 6 giorni. 

In questa fase la maggior parte dei sintomi precedenti, come la nausea, dovrebbe rimanere soltanto un ricordo, per lasciare spazio tuttavia a nuove sensazioni. I sintomi più frequenti legati al quinto mese di gravidanza sono rappresenti dalla comparsa delle prime smagliature sulla pancia e dalle vene varicose nelle gambe, ma anche dalla cellulite.

Sintomi del quinto mese di gravidanza

Come appena spiegato durante il quinto mese di gravidanza, considerato il più bello a causa dei sintomi spesso presenti nel primo trimestre, comporta la comparsa di alcuni inestetismi evidenti. Non è raro assistere ad un rigonfiamento degli arti inferiori, soprattutto a carico delle caviglie, causato dalla pressione in aumento del volume sanguigno. In questo caso è consigliabile continuare a svolgere un esercizio fisico giornaliero, cercando di evitare un abbigliamento eccessivamente aderente.

Oltre alla comparsa delle smagliature, provocate dalla crescita del volume della pancia, trattabili con creme specifiche, è possibile assistere a fenomeni di dispnea. La mancanza d’aria in questo caso è provocato dalla compressione del diaframma, un fattore del tutto normale in assenza di complicazioni come l’anemia. Anche la stitichezza potrebbe fare la sua comparsa proprio con l’entrata nel quinto mese della gestazione. Nella maggior parte dei casi la stipsi si presenta come un disturbo normale e passeggero.

L’accumulo di stress in questo periodo potrebbe sfociare anche in emicranie ricorrenti, ragion per cui è necessario evitare qualsiasi situazione aggravante dal punto di vista privato e professionale. Tra gli altri sintomi più frequenti si trova anche l’insonnia, trattabile con l’assunzione di tisane calde come la camomilla. Affaticamento e prurito nella zona del seno e dell’addome si dimostrano sintomi del tutto normali più frequenti verso il termine del quinto mese di gestazione, così come il naso chiuso e la sudorazione eccessiva data dai cambiamenti ormonali.

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