Ricamo: significato, origini e i punti

Le origini di questa arte risalgono all’antichità ed è molto probabile che i luoghi di maggiore diffusione si trovassero in Oriente, per poi approdare in Occidente. Esistono numerose fonti che aiutano a ricostruire la storia dell’arte del ricamo, che siano storiche, testimonianze frammentarie (tessuti ricamati) oppure iconografiche. Andiamo a scoprire meglio, attraverso le informazioni ricavate, questo tipo di arte ancora attuale, anche se quasi del tutto abbandonata.

Origini del ricamo attraverso le fonti e le testimonianze

Nelle regioni dell’Egitto e nella Grecia orientale furono ritrovate delle bande decorate databili a qualche secolo prima della nascita di Cristo e, data la cura con cui sono state le chiamate si presume che ci fossero delle scuole con precise regole. Dallo stesso frammento si possono riconoscere alcuni dei punti che si sono tramandati attraverso i secoli: il punto erba, filza e il punto croce, ma anche il gobelin erano già in uso a quell’epoca.

Come sempre stato da anni anni le varie tecniche del ricamo erano il modo più bello, ma anche di facile realizzazione, per adornare gli abiti i personaggi più illustri della politica e della religione conferendo ancora più prestigio e onorabilità. Nell’ambito italiano la prima regione dov’è iniziata a diffondersi questa arte fu proprio la Sicilia nell’anno 1000 durante il periodo saraceno. Furono proprio loro a introdurre l’uso di laboratori per l’arte del ricamo e della tessitura: Se ci pensiamo bene il termine ricamo deriva dall’arabo raqm (che si pronuncia racam) che vuol dire “disegno”.

I punti del ricamo

  • A catenella: prima cosa da fare è infilare l’ago nel rovescio del tessuto, formare una catena con il filo e inserire l’ago accanto al punto di uscita. Fissare poi la catenella a a 5 fili dal punto.
  • Margherita: È la stessa cosa del punto a catenella anche se si esegue sul disegno di un fiore ricalcato sul tessuto
  • Erba: Portate il filo sul diritto del lavoro per poi buttare lago 4 fili più in là di prendere alcuni fili della trama più uscire a metà del punto già realizzato.
  • Palestrina: Iniziare portando l’ago sono dritto del lavoro e realizzate il primo punto infilando l’ago in modo orizzontale rispetto al disegno mantenendo distanza di 2-3 fili di trama, dopodiché infilate l’ago con il filo nel primo punto realizzato mantenendo il filo a destra della lavorazione. Quando si sposterà a sinistra bisogna infilare ancora l’ago nel primo punto e tirare piano il filo
  • A nodino: tirando il filo sul diritto del lavoro, arrotolate per tre volte questo attorno all’ago e, tenendo il filo verso di voi (e piano) puntate girate lago a un filo di distanza dal primo punto. Tirate il filo e creare un nodino e a seguire tutti gli altri.
  • Indietro: iniziare dal retro del lavoro e portarsi sul diritto per poi fissare il punto 3 o 4 trame dietro ritornando sul rovescio. Portarsi di nuovo sul diritto e ripetere
  • Festone: permette di unire due tessuti e si lavora sull’orlo di questi. Iniziare all’interno fra due tessuti e puntare sull’orlo sto formando una gobbetta. Infilare l’ago in questa gobbetta portandolo verso di noi.
  • Filza: nel punto croce viene utilizzato per delineare il disegno e si esegue tracciando con il filo dei trattini di uguale lunghezza e distanza (se si ricoprono 4 fili, la distanza deve essere di 4 fili)
  • Smerlo: si usa specialmente per decorare le tovaglie e le lenzuola, ma non è complicato da eseguire. Lungo il bordo del disegno bisogna eseguire un punto a filzetta abbastanza fitto, dopodiché bisogna riempire passando attraverso questi punti e passando da parte a parte con l’ago.
  • Corallo: Per eseguire questo punto va utilizzato un filato in contrasto con la trama del tessuto. Portatevi sul diritto del tessuto e appuntare sulla vostra destra poco più in basso il filo lasciandolo morbido. Ritornando da rovescio bisogna appuntare, come succede per la catenella e la Margherita, il filo di prima passando per quella sorta di asola che si è andata a formare, parallelamente al punto di inizio da dove è uscito il filo sul diritto
  • Lanciato: Viene utilizzato nel punto a croce per realizzare delle ciglia oppure i baffi degli animali. Appuntate il filo nel retro del lavoro e portatevi sul davanti senza fare tanti passaggi bisogna rientrare, passando per il retro, secondo lo schema.
  • Pittura o raso: utilizzare il cotone moulinè utilizzandone due fili. Quel che bisogna fare è eseguire dei punti in verticale seguendo il disegno.
  • Punto pieno: stessa cosa del punto raso e del punto smerlo ma orizzontale. Eseguire per  prima la filza per darvi un idea di come eseguirlo.
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