Metodo steineriano: cos’è, di che cosa si tratta, pro e contro

Il metodo steineriano, o pedagogia Waldorf, è un tipo di approccio pseudoscientifico usato da molti istituti educativi sin dal 1919, sviluppatosi sulle teorie di Rudolf Steiner, un teosofo ed esoterista di origine austriaca. Attualmente, secondo la statistica che riguarda i metodi educativi usati nelle scuole, vi sono ben 804 scuole steineriane in Europa e 33 in Italia. Andiamo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta e, soprattutto, quali sono i vantaggi e gli svantaggi.

Cos’è il metodo steineriano nel dettaglio

Questo tipo di metodo educativo fonda le sue basi su alcuni dettami dell’antroposofia, un ramo pseudoscientifico sviluppato da Steiner in cui gli studi principali riguardano i rapporti e le interazioni tra il mondo fisico e razionale a quello spirituale.

Questo tipo di metodo educativo fonda le sue basi su alcuni dettami dell’antroposofia, un ramo pseudoscientifico sviluppato da Steiner in cui gli studi principali riguardano i rapporti e le interazioni tra il mondo fisico e razionale a quello spirituale. Steiner, infatti, da molto peso al fatto che l’uomo sia l’insieme di anima, corpo e spirito, inesorabilmente collegati tra loro.

  • L’io fisico è contenuto nel corpo, come anche la forza e la coscienza: tutto ciò si traduce in volontà;
  • Il corpo è l’abitacolo dell’anima e fuoriesce incarnandosi in un’altra esistenza spirituale: da qui deriva il sentimento;
  • Lo spirito, considerato eterno e forza creativa, unisce la vita terrena a quella spirituale: da questa unione origina il pensiero.

E arriviamo al fulcro del discorso: come vengono applicati questi dettami alla pedagogia?
Secondo l’intenzione di Steiner il metodo educativo adatto va conformato considerando le necessità primarie e non gli obiettivi in termini di qualificazione professionale. Queste necessità primarie si esplicano mediante delle osservazioni psico evolutive a livello esoterico, e si basano sul trinomio corpo spirito e anima, e quindi rispettivamente sulla volontà, il pensiero e il sentimento.

Da questa concezione deriva l’idea di un metodo educativo che tende a mettere in armonia tre sfere principali di facoltà dell’allievo: quelle intellettuali (legate al pensiero), quelle artistiche (originate dal sentimento) e quelle pratiche (che derivano dalla volontà).

Per lo sviluppo di queste facoltà viene utilizzato questo metodo soprattutto nelle attività creative e artigianali, quindi in ogni lezione vengono offerti degli spunti tramite i quali l’allievo può esprimersi e di interpretare il mondo esterno, trascendendo ad esempio i fenomeni dalla casualità (per quanto riguarda le scienze naturali). L’insegnante che utilizza il metodo Steiner nutre la sfera emotiva dell’alunno e lo spinge a interpretare i contenuti didattici piuttosto che fornire solamente concetti sistematici.

I vantaggi del metodo steineriano

Il maggiore punto a favore dell’utilizzo di questo metodo è che assomiglia in molti punti al metodo Montessori:

  • Ad ogni alunno viene riconosciuto un enorme potenziale;
  • L’alunno gode di ampia libertà, trovandosi in un ambiente studiato apposta per soddisfare il bisogno più importante, che è quello di esprimersi;
  • I voti sono dannosi poiché rischiano di mettere in competizione gli alunni tra di loro;
  • L’immaginazione è il fondamento dell’infanzia quindi i lavori creativi e artistici vengono scelte come materie primarie;
  • Favorisce il gioco all’aperto e non propone l’uso della tecnologia.
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