Ludopatia: alcuni consigli utili per uscire dal tunnel

gioco azzardoLa dipendenza patologica dal gioco d’azzardo, meglio nota come ludopatia, è uno dei nuovi disturbi catalogati dall’Associazione Internazionale degli psicologi e inserito nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Oltre 800mila italiani ne soffrono, mentre la forbice dei soggetti a rischio raggiunge la soglia di 1,2 milioni. Tale disturbo psicologico non è un’assoluta novità per gli specialisti, – già ai tempi della Magna Grecia e dell’Impero Romano il fenomeno era ampiamente diffuso -, ma negli ultimi anni ha assunto nuovi connotati a causa del boom del settore dei giochi e dalle sua relazione con l’evoluzione delle nuove tecnologie.

La migliore forma di prevenire il diffondere della ludopatia è quella di “contare su se stessi” per affrontare il malessere. Molte persone cadono nella rete del gioco patologico, come altre nel circolo vizioso dell’alcol e della droga, per superare situazioni emozionalmente negative davanti alle quali non si dispongono di altri mezzi per affrontarle. In questo modo, nelle fasi iniziali della gestazione, il gioco permette loro di dimenticare il loro malessere. In pratica, lo usano come una sorta di ‘pillola contro il dolore’. Con il trascorrere del tempo, perl, le luci, i suoni e tutti i differenti stimoli associati al gioco, si convertono nella loro principale fonte di dolore senza sapere come allontanarla dalle proprie vite.

Quando si avvertono questi sintomi e il gioco d’azzardo prende il sopravvento è importante, secondo quanto affermano gli specialista del settore, “rapportare quali tra le emozioni offerte dal gioco non sono presenti nelle altre sfere della propria vita, e cerca di recuperarle giorno dopo giorno senza l’ausilio dell’adrenalina offerta da una slot o da un tavolo di poker”. Numerosi studi hanno evidenziato come il giocatore patologico giochi perché si sente solo, per ottenere una sensazione positiva o per rilassarsi. E’ possibile raggiungere tale obiettivo in maniera più salutare, come iscriversi ad un’attività che consenta al giocatore patologico di conoscere nuove persone, apprendere tecniche per controllare lo stress e via dicendo.

Se pensate di essere schiavi della routine che vi porta a giocare provate a cambiare abitudini (per esempio, non andate a fare colazione al bar, dove c’è sempre qualche macchinetta che vi induce a giocare e cadere in tentazione). Oppure provate a uscire di casa senza portarvi soldi liquidi dietro, giusto il necessario, s’intende. È bene che comunichiate le vostre preoccupazioni a persone di fiducia che possano sostenervi e aiutarvi, e fin quando non avete raggiunto un buon self-control, cercate di evitare quelle che come voi, hanno l’abitudine del gioco.

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