La vita su Marta comincia a non essere più solo fantascienza

marteL’uomo andrà su Marte prima o poi? La risposta è si ma, aggiungerei, ci andrà per restarci. Come tutti ben sappiamo Marte non è proprio il pianeta più ospitale che si possa immaginare ma è l’unico su cui sarebbe possibile vivere (nche se sarebbe meglio dire sopravvivere). E il sempre maggior interesse nei confronti del pianeta rosso testimonia che il giorno in cui ci metteremo piede non è poi così lontano.

In queste ultime ore, ad esempio il Mars Atmosphere and Volatile Evolution (che d’ora in poi chiameremo sonda Maven), è entrata in orbita intorno a Marte per studiarne l’atmosfera e capire come sia stato possibile che il pianeta sia diventato così arido e inospitale con temperature medie che si aggirano intorno ai -60 gradi.

Tutto questo interesse va a sostegno delle ipotesi che indicano come sia possibile una prima esplorazione umana del pianeta rosso già intorno al 2018-2020.

Come dicevamo all’inizio l’uomo andrà su Marte e ci andrà per restarci. Esistono, infatti, diversi progetti di colonizzazione del pianeta anche se al momento appaiono tutti alquanto difficili da realizzare.

Si parla di costruire dei moduli da inviare sul pianeta all’interno dei quali sarà possibile la vita per gli astronauti che decideranno di far parte dell’impresa. Quello che è certo è che difficilmente si può pensare di vivere tutta la vita dentro un modulo spaziale e ancora non si conoscono appieno i danni che potrebbe subire il corpo per via delle radiazioni spaziali e per la mancanza del sole.

D’altronde come ogni esplorazione che si rispetti si procederà per piccoli passi e, sopratutto, per tentativi. Con la Missione del Maven si cercherà di scoprire dove sia andata a finire l’acqua che ricopriva gran parte della superficie del pianeta rosso. Questo aiuterà gli scienziati a studiare la storia di Marte e la sua possibile evoluzione.

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